Polpette, un must della cucina italiana

Le polpette sono presenti su tutte le tavole della nostra bella Italia!Piatto buono, economico, adatto a grandi e piccini, possono essere realizzate in molte varianti.La mia ricetta è molto semplice:

  • carne mista – generalmente scelgo vitello e maiale in modo da avere gusto e morbidezza;
  • parmigiano
  • uovo
  • pane bagnato nell’acqua
  • prezzemolo
  • sale
  • Unisco tutti gli ingredienti in una ciotola – per le quantità mi regolo in base alla quantità di carne che ho – e amalgamo tutto a mano, impastando tutto fino a renderlo un composto omogeneo.
  • All’impasto semplice si possono aggiungere molte varianti, come, ad esempio, della mortadella o dell’aglio, un ingrediente che non uso mai e che (insieme alla cipolla) odio a causa di un’intolleranza che mi porto dietro da bambina.
  • Generalmente ne faccio molte e poi le conservo nel congelatore del frigorifero sistemandole sui vassoietti dei pasticcini, che, quando mi capitano, sto attenta a non buttare mai.
  • Le polpette, oltre ad essere buone, hanno una storia di tutto rispetto:
  • Appetitose, popolari e versatili le polpette hanno origini tutt’altro che recenti. Le prime ricette di questo piatto risalgono ai tempi di Apicio, il celebre cuoco della Roma imperiale, che le chiamava isicium e le accompagnava, fossero esse di carne o di pesce, con la sapa, un condimento che si ottiene dal mosto. Per trovare traccia del termine polpetta bisogna, però, aspettare la seconda metà del XV secolo con il ricettario Libro de Arte Coquinaria di Maestro Martino da Como che descrive i modi migliori per cucinare vari tagli di carne: «[…] carne de vitello, zioè il pecto davanti è bono allesso, et la lonza arrosto, et le cosse in polpette. […] De la carne del cervo la parte denanzi è bona in brodo lardieri, le lonze se potono far arrosto, et le cosse son bone in pastello secco o in polpette».

    È a Pellegrino Artusi e al suo libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene che si deve, come nel caso di tanta parte della gastronomia nostrana, il merito di avere messo per iscritto nel XIX secolo la ricetta della polpetta con tanto di dosi e dettagliate fasi di esecuzione. Pietanza inserita tra gli umidi e costituita da un impasto di carne o lesso tritati con aggiunta di prosciutto, uova, aromi che, impanati e fritti a forma di pallottola, veniva poi passato in teglia con apposita salsa.

    Fonte: saporie.com

    E voi come le fate?

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